Nel discorso commemorativo sulla figura di Alessandro Ghigi, pronunciato il 15 gennaio 1972 dal prof. Pasquale Pasquini nella seduta ordinaria dell’Accademia Nazionale dei Lincei, si legge:

«In difesa della Natura (Alessandro Ghigi) scrisse, con fervore di apostolo e ardente passione, intorno all’istruzione naturalistica nelle scuole, ai Musei di Storia Naturale e specialmente a quelli universitari di Zoologia, alla funzione a agli scopi dei Giardini Zoologici, dei Parchi Nazionali, della protezione degli uccelli e del ripopolamento dei boschi, mentre dimostrò la irrazionalità di classificazioni “legislative” degli animali in “utili” e “dannosi”. Nessun argomento in questo campo fu da Lui trascurato: scrisse e discusse sugli ambienti di vita, sulla tutela del paesaggio, sull’uso e la conservazione delle risorse naturali, sugli scopi della Protezione della Natura nella lotta contro la fame e nei confronti della sopravvivenza dell’Uomo sulla Terra, e tutto ciò con uno slancio coraggioso e una sicura padronanza dei fatti, che derivano anche dalla conoscenza diretta che Egli aveva di tutti i Paesi e i paesaggi del Mondo e che lo consacrano Maestro sul piano internazionale di una scienza, oggi più che mai alla frontiera, la moderna Ecologia pura e applicata. Gemma di questa Sua attività è quel prezioso libricino La Natura e l’Uomo, giunto in breve lasso di tempo alla IV edizione e 32º migliaio, che stampò a 80 anni compiuti, con freschezza nativa, per quell’innata vocazione che fino all’ultimo vivificò la Sua vecchiaia! Egli impersonava veramente l’uomo degno di essere chiamato sapiens, colui che sa».

Non sono necessarie ulteriori espressioni per presentare questo “libricino”, al quale abbiamo voluto dare quella visibilità particolare che merita.

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