STATUTO

foto della natura

DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPO.

Art. 1. È costituita l'associazione denominata "Unione Bolognese Naturalisti".

Art. 2. L'associazione ha sede nel Comune di Bologna.

Art. 3. a) L'associazione ha lo scopo di stabilire e di mantenere continui rapporti di idee e di intese fra i cultori delle Scienze Naturali, siano essi professionisti od amatori, al fine di giovare al progresso di dette scienze, di diffondere l'amore per la natura e favorirne la conservazione.

b) L'associazione non ha fini di lucro.

PATRIMONIO

Art. 4. Il patrimonio è costituito da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti e da eventuali beni mobili ed immobili che divengano di proprietà dell'associazione.

Art. 5. Le entrate dell'associazione sono costituite da:

•  Quote sociali versate da ogni singolo socio nella misura stabilita anno per anno dall'assemblea dei soci.

•  Utile ricavato da singole attività dell'associazione rientranti nei suoi fini.

SOCI

Art. 6. Potranno entrare a far parte dell'associazione in qualità di soci tutte le persone interessate agli studi naturalistici ed alla conservazione della natura, che accettino le finalità e le norme dell'associazione, quali risultano dal presente statuto e dal regolamento interno.

Art. 7. Coloro che intendono entrare a far parte dell'associazione devono presentare al Consiglio una domanda scritta controfirmata da 2 soci; l'accettazione delle domande è deliberata dal Consiglio e confermata dall'assemblea. All'atto dell'iscrizione, deve essere consegnata al socio una copia dello statuto e del regolamento interno.

Art. 8. La qualità di socio si perde per recesso volontario o per delibera del Consiglio confermata dall'assemblea. La delibera deve essere motivata da morosità nel pagamento delle quote sociali superiore a 2 rate o da indegnità.

Il recesso volontario deve essere espresso per iscritto ed indirizzato al Consiglio entro il mese di settembre dell'anno in corso.

ASSEMBLEE

Art. 9. I soci sono convocati in assemblea dal Consiglio almeno una volta l'anno, entro il mese di gennaio, per l'approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo, per la discussione sull'attività svolta nell'anno precedente e, ad anni alterni, per il rinnovo delle cariche sociali e l'elezione del Collegio Sindacale.

La convocazione avviene per comunicazione scritta diretta a ciascun socio almeno 15 giorni prima di quello fissato per l'assemblea, contenente l'ordine del giorno dei lavori. L'assemblea deve inoltre essere convocata quando ne facciano richiesta almeno 25 soci.

Art. 10. L'assemblea delibera sui bilanci, sugli indirizzi generali dell'associazione, sull'elezione delle cariche sociali, sulle modifiche all'atto costitutivo, allo statuto, al regolamento interno e su quanto a lei demandato per legge o per statuto.

Art. 11. Partecipano all'assemblea tutti i soci che risultino iscritti al momento della comunicazione di convocazione.

Art. 12. L'assemblea è presieduta da un Presidente, eletto fra i soci presenti, purché non consiglieri, il quale nomina un segretario dell'assemblea e, se lo ritiene opportuno, 2 scrutatori, sempre fra i soci presenti, purché non consiglieri.

Art. 13. Il segretario dell'assemblea redige il verbale della seduta, il quale deve essere letto ed approvato dall'assemblea stessa al termine della seduta e sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell'assemblea.

Art. 14. Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall'art. 21 del C.C..

Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto occorre invece il voto favorevole di due terzi degli associati presenti all'assemblea.

Le proposte di modifiche del presente statuto possono essere presentate dal Consiglio oppure da 25 soci. Dette proposte devono essere notificate dal Consiglio a tutti i soci almeno 2 mesi prima dell'assemblea.

Le proposte devono essere approvate come tali dall'assemblea oppure respinte.

AMMINISTRAZIONE

Art. 15. L'associazione è amministrata da un Consiglio composto dal Presidente dell'associazione e di sei, otto o dieci membri (Consiglieri) eletti dall'assemblea per la durata di anni 2.

Tutti e solo i soci sono eleggibili.

In caso di dimissioni o decesso di uno o più consiglieri, il Consiglio, alla prima riunione, provvede alla loro sostituzione chiamando alla carica i candidati che immediatamente seguivano nella graduatoria delle precedenti elezioni e chiedendone la convalida alla prima assemblea successiva.

Se le cariche divenute vacanti raggiungono la maggioranza assoluta, il Consiglio deve convocare senza indugio l'assemblea per il rinnovo dell'intero Consiglio, a meno che manchino meno di tre mesi alla scadenza del Consiglio stesso.

Art. 16. Del Consiglio fa parte di diritto il Presidente dell'associazione, che è eletto dall'assemblea con apposita votazione e rimane in carica 2 anni.

Art. 17. Tutte le cariche sociali sono gratuite e non ricopribili in alcuna forma per più di 2 volte consecutive.

Art. 18. Il presidente rappresenta, anche in giudizio, l'associazione nei confronti di terzi. Per qualsiasi atto che comporti una spesa, egli deve essere previamente autorizzato dal Consiglio. In caso di eccezionale urgenza, quando non ne possa essere convenientemente informato il Consiglio, il Presidente può compiere tutti quegli atti che siano indispensabili per evitare un danno irreparabile all'associazione. Egli deve comunque informare immediatamente degli atti compiuti il Consiglio, convocandolo per ratifica o le deliberazioni del caso.

Art. 19. Il Consigli nomina nel proprio seno un Vice Presidente ed un Segretario Generale. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni in caso di impedimento temporaneo.

In caso di impedimento definitivo o dimissioni del Presidente, il Consiglio convocato senza indugio dal Vice Presidente, convoca l'assemblea per una nuova elezione. Fino alla nuova nomina, le funzioni del Presidente sono esercitate dal Vice Presidente.

Art. 20. Il Segretario Generale, assieme al Presidente, cura l'esecuzione delle delibere del consiglio, ne risponde al Consiglio stesso. Per tale esecuzione è data facoltà al Presidente, al Consiglio ed al Segretario di avvalersi di personale ausiliario, anche retribuito.

Art. 21. Il Segretario Generale è responsabile del protocollo della corrispondenza in arrivo e partenza e dell'ordinaria amministrazione, per le cui spese dovrà riferire al consiglio alla riunione immediatamente successiva.

Art. 22. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione e compila il regolamento interno, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati. Il regolamento dovrà essere rettificato dall'assemblea.

Art. 23. Il Consiglio si riunisce su convocazione scritta, a mezzo raccomandata, diretta dal presidente a tutti i consiglieri, con almeno 15 giorni di anticipo sulla data fissata. La convocazione avviene anche in seguito a richiesta scritta indirizzata al presidente da almeno un terzo dei consiglieri. Il Consiglio dovrà comunque riunirsi almeno una volta all'anno per la redazione dello schema di bilancio consuntivo e preventivo e di una relazione sulla attività svolta, da sottoporre all'approvazione dei revisori dei conti e dell'assemblea.

L'esercizio sociale coincide con l'anno solare.

Art. 24. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, ed in assenza di entrambi, dal più anziano in età sociale dei presenti.

Delle riunioni del Consiglio un segretario, nominato fra i presenti, redige su apposito libro il verbale delle sedute. Il verbale deve essere letto e sottoscritto da tutti i presenti alla successiva riunione o comunque entro 2 mesi. I libri dei verbali debbono rimanere a disposizione degli associati presso la sede sociale.

Art. 25. Per la validità delle deliberazioni del consiglio è richiesta la presenza della maggioranza dei membri in carica ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Gli astenuti si considerano voti contrari.

Art. 26. Il consiglio può stabilire quali singoli atti o tipi di atti siano da compiere, con effetto vincolante per l'associazione, da due consiglieri con firma congiunta.

COLLEGIO SINDACALE

Art. 27. La gestione dell'associazione è controllata da un collegio di revisori, costituito di 3 membri effettivi e 2 supplenti eletti dall'assemblea dei soci per la durata di anni 2.

I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità e controllare e sottoscrivere annualmente i bilanci consuntivi; potranno accertare la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori o dei titoli di proprietà sociale; potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo su tutti gli atti dell'associazione.

SCIOGLIMENTO

Art. 28. Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in merito alla devoluzione del patrimonio.

 

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