Archivi per la categoria ‘Natura sul Web’

App per Smartphone

lunedì, 9 aprile 2012

Da poco l’UBN rende disponibile un’applicazione per Android™ dedicata a chi desidera rimanere sempre al corrente delle iniziative dell’associazione: si tratta dell’App gratuita “Naturalisti UBN”, che si può trovare facilmente da Google Play™.

Android app on Google Play

Con l’App installata è facile conoscere e ricordare gli eventi dell’UBN, come conferenze, convegni, corsi e gite e anche vedere le relative locandine.

E’ anche possibile leggere gli articoli del blog Campanula Bononiensis e consultare gli ultimi numeri del Notiziario.

Completano le funzionalità una pagina con le modalità per associarsi e un’ultima pagina con dati informativi sull’UBN, l’autore dell’App e l’applicazione stessa.

Chi ha già cominciato a usare l’App può segnalare – direttamente all’autore, come indicato nell’App stessa – le proprie impressioni d’uso e questo contribuirà a far crescere la fruibilità dell’applicazione.

Android è un trademark di Google Inc.
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Google Play è un trademark di Google Inc.
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Facebook

martedì, 27 marzo 2012

Il sito dell’UBN è presente sul web da più di sette anni e i tempi sono maturi per affiancarlo con una Pagina Facebook, per i tanti che usano Facebook quasi quotidianamente.

Tale pagina, presente da pochissimo, ho già più di 40 “Mi piace” e viene costantemente aggiornata: a chi amministra la pagina con grande cura ed entusiasmo un grande “in bocca al lupo”.

I visitatori possono ora chiedere delucidazioni e chiarimenti sulle attività segnalate, che, da quando la pagina è aperta, stanno acquisendo un sempre maggior consenso.

Per rendere l’Unione Bolognese Naturalisti ancora più aperta a consigli e indicazioni, da parte dei soci e di chi si informa sui Corsi e le Conferenze proposti, ci auguriamo un’ancora maggiore partecipazione alla Pagina Facebook, in modo che diventi sempre più un mezzo di condivisione.

I musei universitari oggi

venerdì, 9 settembre 2011

Il 5 settembre in Aula Ghigi si è svolto l’incontro: I musei universitari oggi – Presentazione di libri scientifici per la didattica universitaria, sulle collezioni museali e per la divulgazione scientifica- Omaggio al prof. G. Celli. 

Numerosi i libri presentati a una attenta e qualificata platea, preceduti da un filmato in ricordo del prof. Celli, nel quale lo vediamo a passeggio nella campagna bolognese insieme al figlio Davide, mentre discutono dell’importanza della lotta biologica in agricoltura. Al termine ancora un breve e toccante filmato dove la voce fuori campo del Professore recita la poesia intitolata “Epistola da lasciare sulla terra”, di Archibald Mac Leish, registrata circa un mese prima del suo ultimo ricovero in ospedale.

Ecco alcuni dei momenti salienti: la Presidente dell’UBN prof.ssa Laurita Boni presenta la serata, in secondo piano il professor Sabelli, autore del libro “Museologia naturalistica: trent’anni di bicchieri a metà” e la dott.ssa Minelli che ha presentato il libro “I disegni anatomici del Museo di Anatomia Comparata – L’Arte al servizio della scienza”.

Il prof. Tommasini che ha presentato un libro sui disegni di Aldrovandi: “Animali e creature mostruose”.

Il prof. Ruggeri che ha presentato un interessante libro su Cesare Bettini, che realizzò molte delle ceroplastiche presenti nel museo delle cere anatomiche di Bologna:

L’antropologa prof.ssa Belcastro illustra il libro scritto in collaborazione con Jacopo Ortalli “Sepolture anomale, indagini archeologiche e antropologiche, dall’epoca classica al Medioevo in Emilia Romagna”, arricchito dagli ultimi ritrovamenti effettuati grazie agli scavi per la realizzazione della TAV nel territorio di Bologna:

Altro interessante testo pensato per la didattica universitaria è stato presentato dalla Prof.ssa Mola: “Principi di Endocrinologia comparata” di Mola e Cuoghi. 

Ricordiamo infine che sono stati presentati due libri di Giorgio Celli, “Darwin e i suoi amici” e “Il sesso dell’angelo – Racconti al femminile”   scritto insieme a Costanza Savini, presente alla serata.

Centro Ricerche Floristiche Marche

mercoledì, 13 luglio 2011

Domenica 31 luglio ricorre in quinto anniversario della dipartita del compianto Prof. Aldo J. Brilli Cattarini, uomo di cultura e di scienza che diede vita e linfa vitale al Centro Ricerche Floristiche Marche, una Sua grande passione per la floristica e in generale per il Grande Mistero della “Natura” che coltivò sin da giovanissimo, quando negli anni trenta iniziò la Sua passione naturalistica raccogliendo ed erborizzando centinaia e migliaia di campioni di piante raccolte in gran parte d’Italia ed in particolare nello “scrigno della Natura” in Val di Fassa, e con un grande riferimento alla floristica marchigiana.

Uomo poliedrico dai mille interessi non disdegnando la passione per le “due ruote”, mezzo che utilizzò per gareggiare nella mitica “Milano-Taranto”, mezzo poi che gli consentiva di inerpicarsi sui sentieri di montagna nelle escursioni naturalistiche fin sulle cime del Monte Catria o sui Sibillini. La moto, quando iniziò il Suo percorso con la Provincia di Pesaro e Urbino, alla quale Egli donò il Centro con grande spirito di mecenate della ricerca floristica perché la stessa si impegnasse a continuare il percorso tracciato e favorire la conoscenza scientifica della floristica marchigiana, la portava con Lui nei periodi estivi di ricerca e raccolta di specie floristiche nella Val di Fassa.

Un Uomo che ha dato tantissimo alle generazioni successive di floristi, e di grande insegnamento alle nasciture associazioni naturalistiche che approcciavano al grande disegno della “tutela della Natura”.

E’ con questo riverente ricordo e nella oggettività di quanto sta oggi accadendo che giovedì 14 luglio a partire dalle ore 17, presso l’aula Magna del Laboratorio di Biologia Marina e Pesca dell’Università di Bologna a Fano, si riuniranno decine di naturofili e naturalisti per ricordare la Persona e per imprimere una svolta alle decisioni assunte dalla Provincia di Pesaro e Urbino che intende cartolarizzare l’edificio, appositamente costruito quale sede scientifica del Centro, per soggiacere al così detto patto di stabilità e rientrare nella gestione di bilancio dell’ente.

Un’operazione che sicuramente ha la sua effettività, ma che tanti uomini e donne di scienza e di cultura naturalistica, si uniranno nella costituzione dell’Associazione “Amici del Centro Ricerche Floristiche Marche Aldo J. Brilli Cattarini” appunto per sostenere e rivalutare la decisione assunta. (altro…)

Piante aliene e invasioni vegetali

lunedì, 28 marzo 2011

il 24 marzo si è tenuto, presso l’Aula Ghigi, un interessante incontro sull’argomento, organizzato dall’Unione Botanica Italiana e UBN, relatori Enrico Banfi, già Direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, e Mauro Pellizzari, dell’Università di Ferrara, moderatore Carlo Ferrari, dell’Università di Bologna.

Banfi ha trattato ampiamente il fenomeno delle invasioni vegetali che coinvolgono non solo le terre emerse, ma anche le acque del mare e quelle dolci, le modalità di diffusione e colonizzazione, gli inserimenti voluti dall’uomo e le entità “clandestine”, ricordando le specie di antica colonizzazione che sono entrate ormai a far parte del nostro paesaggio.

Un altro aspetto interessante è stato quello di riflettere sul dato che  anche diverse specie di origine mediterranea sono oggi “aliene” in altri luoghi della terra,  provocando alterazioni dell’habitat, ad esempio Pinus pinaster diventata invasiva in Australia, Perù e Sudafrica, o Spartium junceum, in Sudamerica.

Pellizzari ha trattato il tema delle invasioni aliene lungo la costa dell’Emilia-Romagna, fenomeno meno evidente a causa dell’aerosol salino, fattore fortemente limitante per la diffusione delle specie alloctone.

Solo a titolo di esempio, alcune delle specie ormai largamente presenti sono Opuntia Humifusa, Carpobrutus acinaciformis, Yucca gloriosa, Oxalis articulata.

Si è discusso anche di alcune autoctone, come Limonium densissimum, presente in alcune stazioni puntiformi e molto distanti tra loro, la cui diffusione non è avvenuta per ampliamento di areale, ma per trasporto, di probabile origine ornitica, in particolare ad opera di Ardeidi o limicoli in genere. 

Come sempre, questi incontri si rivelano una preziosa fonte di informazione,  confronto e ampliamento delle proprie conoscenze, sarebbe auspicabile solo una maggior partecipazione degli studenti…

Il prof. Mainardi in Aula Ghigi

giovedì, 3 marzo 2011

Il 18 febbraio è venuto a trovarci Danilo Mainardi, Etologo e professore emerito di Ecologia comportamentale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, per parlarci del suo ultimo libro: “Il cane secondo me”.
Con la sua grande capacità di convolgimento e la lunga esperienza di divulgatore scientifico ha intrattenuto l’affollato e attento pubblico dell’Aula Ghigi, parlandoci della sua opera sul rapporto tra uomo e cane, arricchendo con aneddoti e filmati la piacevole esposizione.
Nella foto lo vediamo mentre fa uno schizzo, con il suo rapido segno, di un bel gatto stilizzato.

Il disastro ambientale nel Golfo del Messico: nuove speranze.

domenica, 18 luglio 2010

Dopo 85 giorni dallo scoppio della piattaforma petrolifera offshore Deepwater Horizon, che ha riversato in mare circa 7 milioni di ettolitri di greggio, provocando il più grave disastro ambientale americano, sembra che i tecnici siano riusciti a fermare la perdita con un nuovo “tappo” che resiste all’altissima pressione di fuoriuscita del petrolio. Sul sito della BP è possibile osservare in tempo reale, attraverso alcune webcam poste direttamente sul fondale a circa 1500 metri di profondità, l’evolversi della situazione.
Fino a qualche giorno fa la fuoriuscita era chiaramente visibile e sembrava un vulcano in eruzione, dal 16 luglio la visione è molto più tranquillizzante ed il greggio viene tutto recuperato senza ulteriori perdite.
E’ presto però per cantare vittoria, le enormi pressioni del greggio e delle sacche di gas fanno temere una possibile ripresa delle perdite anche in altri punti distanti dal pozzo.
Il sito dove osservare le webcam e tenersi aggiornati è:
http://www.bp.com/sectionbodycopy.do?categoryId=9034366&contentId=7063636

San Michele aveva un bosco…:un giardino ritrovato

mercoledì, 7 luglio 2010

Cari soci,
il 29 giugno 2010 ho condiviso insieme a centinaia di persone la gioia di passeggiare nel Parco di San Michele in Bosco di Bologna che, dopo decenni di abbandono, è stato restaurato grazie all’intervento dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, in collaborazione con il Comune di Bologna, su progetto della Fondazione Villa Ghigi. Il restauro è stato finanziato dalla Fondazione del Monte.

Dopo aver percorso il viale che collega l’ingresso di Via Codivilla con il Belvedere antistante la Chiesa di S. Michele in Bosco, i rappresentanti delle istituzioni hanno evidenziato l’importanza storica e naturalistica di questo parco collinare che vi consiglio di approfondire attraverso la lettura del libro “San Michele aveva un Bosco”, presentato in quest’occasione dalla sua curatrice, Milena Naldi.

Elisabetta Calanchi